Benvenuti nello spazio personale di Fabrizio Baldoni

VERSO I 100.000 SENZA UN OSPEDALE
Un territorio che si espande per 222 chilometri quadrati il nostro; uno dei comuni più grandi d’Italia
in continua espansione e con un aumento dei residenti “immigrati” da Roma e provincia impressionante.
Attualmente con una popolazione di circa 62.000 abitanti, la realtà di Fiumicino è che ci stiamo dirigendo velocemente verso le 100.000 unità.
Siamo diventati fulcro del trasporto e del commercio su nave del centro Italia, subito dopo Civitavecchia, con l’imminente apertura dei lavori per la realizzazione di un porto turistico e uno commerciale, e via aerea, con l’aeroporto più importante d’Europa, in via di ampliamento.
E con questi dati mi volete dire che non abbiamo il bisogno e il diritto di avere una struttura ospedaliera nel nostro territorio? Un istituto in grado di far fronte alle emergenze che si propongono, senza che le vittime debbano aspettare che l’ambulanza arrivi dal più vicino pronto soccorso, e cioè quello di Ostia. Un centro in grado di dare un’assistenza adeguata ad ogni situazione si presenti. Ad oggi in tutto il nostro territorio contiamo l’esiguo numero di due pronto soccorso, tra cui uno è quello di Fiumicino centro, e non lo chiamerei neanche così per la totale mancanza di adeguata assistenza, e l’altro è il poliambulatorio di Fregene; e in ultimo l’ospedale Bambin Gesù di Palidoro, nel quadrante nord-ovest di Fiumicino; tutto qua.
Quante volte è successo di avere una emergenza, arrivare al pronto soccorso di Fiumicino e avere come risposta che sarebbe meglio rivolgersi al primo soccorso di Ostia per l’assenza di macchine adeguate o per la mancanza di personale preposto o addirittura perché troppo grave.
Ma il problema è che, la maggior parte delle volte, anche le ambulanze del G.B.Grassi non bastano per far fronte alle chiamate pervenute da tutto il XIII Municipio e dal Comune di Fiumicino.
Infatti moltissime volte chi chiama l’ambulanza rischia di aspettare anche 30 minuti o oltre; e ancor peggio molte volte capita che anche l’ospedale di Ostia rischia di non essere in grado di fronteggiare qualunque necessità, quindi il degente è trasportato ad uno degli ospedali più vicini di Roma ben più organizzati.
E’ possibile che un cittadino della Città di Fiumicino per eseguire un esame all’intestino deve aspettare la bellezza di sette mesi?
Sarà un esame complesso?!?
Per effettuare una ecografia addominale bisogna aspettare quattro mesi.
Ma poteva rivolgersi ad una struttura privata pagando.
Pensiamoci…
Realizziamo edifici di natura residenziale, turistica, commerciale, mostri edilizi, o comunque di qualsiasi destinazione capace di produrre un guadagno, ma non esiste neanche un progetto per la realizzazione di una struttura ospedaliera con un numero verde da chiamare in caso di bisogno senza perdere tempo prezioso.
Mentre il Comune di Fiumicino è in forte espansione, anche edilizia, le vecchie, e anche veramente ormai antiquate, strutture sanitarie chiudono i battenti, e non vengono riaperte; l’ultima solamente sei anni fa, chiusa per inagibilità dei locali, colmo per una struttura sanitaria, e mai più riaperta, nonostante i vari progetti in piedi dall’ASL territoriale in sinergia con il Comune. Stiamo parlando della struttura sanitaria di Viale Castel SanGiorgio, ormai abbandonata e in fase di decadimento.
Dalla regione, intanto, è arrivato un secco “No” alla costruzione di un ospedale e di un “vero” pronto soccorso a Fiumicino, sostenendo che sono sufficienti i due nuclei di cure primarie, di Fregene e di Via degli Orti, facendo capo all’ospedale G.B.Grassi di Ostia, per tener testa, anche alle urgenze che si propongono in tutto il Comune di Fiumicino.
Intanto, è in via di ristrutturazione il presidio di Via degli Orti e di ampliamento il poliambulatorio di Via Coni Zugna, con un padiglione aggiuntivo di 300 mq.: ma questo non basta.
CANONI DEMANIALI ALLE STELLE
Gestori balneari alla frutta
Perché mai i gestori degli stabilimenti balneari del litorale del nostro paese stanno pensando, in massa, di vendere o di “dare in gestione” il loro stabilimento, parte della loro vita, per il quale hanno fatto tanti sacrifici?
Semplice, il Demanio dello Stato ha deciso di innalzare i canoni demaniali in maniera esponenziale.
Gestori che fino all’anno scorso pagavano venti mila euro, solo nell’ultimo periodo si sono visti recapitare lettere dal Demanio dello Stato attribuendogli un valore da pagare vicino ai cento, centoventi mila euro.
Quanto ci costera’ questa estate fare un bagno a Fiumicino?
Come possono riuscire i gestori balneari delle nostre spiagge ad affrontare una nuova stagione a seguito della “stangata” demaniale?
Saremo forse noi bagnanti gli unici a essere penalizzati per riempire le casse demaniali?
FIUMICINO, LA NUOVA VENEZIA
Banale considerazione fermarsi a riflettere quanto il nostro comune sia cambiato negli anni, ma una realtà continua a rimanere pressochè invariata con il passare del tempo; e cioè che, a Fiumicino, che è diventato un centro in via di espansione, ogni volta che piove, moltissime strade si trasformano in vere e proprie piscine a cielo aperto, in lagune salmastre; sembra essere tornati indietro nel tempo, a quando il nostro paese era ancora un ambiente lacustre e non era stata ancora effettuata la bonifica.
Anche in strade principali, come nelle più piccole vie di Fiumicino, all’interno dell’Isola Sacra o all’interno della zona cosiddetta “vecchia Shanghay”, solo per citare alcune zone oggetto di disagio, accade che solo dopo poche decine di minuti di pioggia ci si ritrova davanti ad un laghetto artificiale.
Questo perché, la maggior parte dell’Isola Sacra è stata costruita abusivamente nell’ultimo ventennio, non essendo state quindi preventivamente progettate e costruite le opere di urbanizzazione primaria, tra cui la diramazione delle fognature di scarico delle acque piovane, necessarie a uno stile di vita decoroso della cittadinanza di questa “isola”; per questo, evidentemente, le condotte di scarico per lo smaltimento delle acque meteoriche in molte vie di passaggio risultano sottodimensionate, rispetto alle precipitazioni che stanno avvenendo; perché le strade di cui smaltire le acque meteoriche stanno aumentando sempre più, e i terreni drenanti rimasti inedificati stanno sparendo sempre più velocemente.
Altra motivazione di questa incapacità allo smaltimento è la frequente otturazione dei fognoli di scarico con foglie cadute dagli alberi o altro materiale, o comunque la distanza tra fognolo e fognolo che risulta troppo grande per scaricare tutta l’acqua raccolta sulla strada.
Tutto questo crea dei disagi non indifferenti agli abitanti di Fiumicino, tra cui me compreso, che, per uscire di casa o per raggiungere la propria automobile, incappano in pozze fangose insuperabili; non parliamo poi degli esercizi commerciali danneggiati perché non possono avere l’accesso libero alle proprie attività per l’ostacolo invalicabile.
Come possiamo riuscire a camminare per le strade del nostro paese senza che ci blocchino due gocce di pioggia?
Prima di tutto, di certo, la Pubblica Amministrazione dovrebbe provvedere a far progettare e, sicuramente far realizzare le opere di urbanizzazione primaria ancora prima di cominciare a costruire l’edificio oggetto di interesse; invece, nella realtà è tutt’altra cosa, prima si realizza l’edificio oggetto di interesse, perché fruttuoso, poi le opere di urbanizzazione primaria si realizzano una volta terminata la costruzione, “quando si realizzano”, e comunque si dovrebbe accertare con che criteri si realizzano, spesso superficiali o comunque non sufficienti alle portate reali.
SICUREZZA STRADALE
Quante strade ci troviamo a percorrere ogni giorno?
Ma soprattutto quante di esse ci assicurano un viaggio sicuro e confortevole?
Non molte a dire il vero, anzi, spesso alcune si trasformano in tratti stradali per niente rassicuranti, resi famosi solo dalla facilità con cui si susseguono continui incidenti, alcuni purtroppo anche mortali.
Questo potrebbe essere sicuramente il caso di Viale di Castel San Giorgio, tratto di strada che congiunge Viale di Porto con Via del Buttero, proseguendo fino a collegarsi con Via della Corona Australe, nella zona di Maccarese, località del nostro Comune, Comune di Fiumicino.
In tanti anni la strada è rimasta sempre come una sorta di strada di campagna, caratterizzata da asfalto in pessime condizioni, ormai deteriorato con avvallamenti e dossi, curve molto strette e inaspettate; il tutto aggravato dalla mancanza di guard-rail, assenza totale di illuminazione, una serie di incroci con piccole stradine, sterrate o meno, privi di segnalatica; il tutto è diventato, in special modo ultimamente, molto pericoloso per il transito di autovetture e ciclomotori.
Io stesso, negli anni della scuola, sono stato vittima di un incidente, seppur banale, su questo tratto; segno che questa strada maledetta è sempre stata assente dall’elenco degli interventi di manutenzione stradale da parte della Pubblica Amministrazione.
Intanto Viale di Castel San Giorgio negli ultimi tempi è divenuta sempre più frequentata e transitata non solo da noi cittadini ma anche da turisti che vengono ad affollare le spiagge e le discoteche del nostro litorale, tra Fregene e Maccarese, e comunque di passaggio perché collegamento tra le due località marittime; e anche se numerosi incidenti continuano ad avvicendarsi, l’ultimo solo qualche mese fa, che ha portato l’ennesima vittima, mia coetanea, il Comune di Fiumicino è riuscito solamente ad effettuare, tra gli interventi di manutenzione, il rifacimento del manto stradale della stessa, comunque totalmente insufficiente per scongiurare l’avvenimento di incidenti gravi o meno.
E se un giorno anche tu, magari con tua moglie e i tuoi figli, ti dovessi trovare a passare per questa strada da sempre pericolosa per tutti coloro che vi transitano?
Pensiamoci ogni volta che ci troviamo a transitare per Viale di Castel San Giorgio, per raggiungere il mare, per andare a fare la spesa, per andare a prendere i nostri figli a scuola, al ritorno dalla discoteca.
La sensibilizzazione della Pubblica Amministrazione del nostro comune in fatto di sicurezza stradale dovrebbe essere uno dei punti principali di un comune in forte espansione, come Fiumicino.
Come cittadini abbiamo tutto il diritto di pretendere opere che consentano di camminare e transitare per le strade nel pieno rispetto della nostra incolumità.
Fabrizio Baldoni
baldoni-fabrizio@libero.it
